Categoria:Paesaggio
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Il termine deriva dalla commistione del francese paysage con l'italiano paese. Tradizionalmente, infatti, il suo significato si legava in particolar modo alla pittura e al realismo di certe vedute paesaggistiche.
Indica la fisionomia di un Territorio determinata dalle sue caratteristiche fisiche, morfologiche, antropiche, biologiche ( es:paesaggio urbano, rurale, collinare,marino ecc..) .
Il XX secolo è stato segnato da rilevanti evoluzioni delle tecniche di produzione agricola, forestale, industriale, da grandi processi di inurbamento e di costruzione di reti di trasporto,da nuove abitudini sociali come il turismo di massa , che hanno accelerato le trasformazioni dei paesaggi.
Il Comitato dei Ministri della Cultura e dell'Ambiente del Consiglio d'Europa, preso atto che il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale, sul piano culturale, ecologico, ambientale e sociale e costituisce una risorsa favorevole all'attività economica, e che, se salvaguardato, gestito e pianificato in modo adeguato può contribuire alla creazione di posti di lavoro, cooperare all’elaborazione delle culture locali e rappresentare una componente fondamentale del patrimonio culturale e sociale dell’Europa, ha sottoscritto a Firenze il 20 ottobre 2000 la Convenzione Europea del Paesaggio. Firmata da ventisette Stati dell’Unione Europea è stata ratificata da dieci, tra cui l'Italia nel 2006.
Con il decreto legislativo n. 42 del 22 Gennaio 2004 il Governo italiano ha varato il nuovo Codice per i Beni Culturali e Paesaggistici, sulla base della delega prevista dall'art.10 della legge n. 137 del 6 luglio 2002. Nella nozione di patrimonio culturale nazionale la legge inserisce due tipologie di beni culturali: i beni culturali in senso stretto, coincidenti con i beni d'interesse storico, artistico, archeologico etc., di cui alla legge 1089 del 1939, e il paesaggio,già regolato dalla legge 1497 del 1939 e dalla legge Galasso del 1985.
Il provvedimento determina una semplificazione legislativa rispetto alla precedente disciplina, fornisce strumenti per difendere e promuovere la valorizzazione del paesaggio, anche attraverso il coinvolgimento degli Enti Locali, e definisce i limiti dell'alienazione di beni pubblici di particolare pregio artistico, storico, archeologico e architettonico.
Nel marzo 2008 il governo italiano apporta alcune sostanziali modifiche al Codice con lo scopo di esercitare una maggiore tutela e lo snellimento burocratico. Le modifiche approvate riguardano diverse parti del Codice, ma in particolare il paesaggio, per il quale si stabilisce una nuova definizione , si sottolinea il ruolo principe dello Stato nella tutela, si definisce, per il paesaggio vincolato, un ruolo di copianificazione con le Regioni e i Comuni e si ristabilisce un maggior ruolo per i soprintendenti.
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