Parco alessandrino tor tre teste

Da SpazioPubblico.

Il Comitato di Quartiere “L’Acquedotto Alessandrino” ha inviato un esposto al Procuratore della Repubblica , relativo alla edificazione di 137.500 mc a 100 metri dall’Acquedotto Alessandrino nell’area tra via delle Nespole e via di Tor Tre Teste. ( 20 novembre 2007)


Indice

[modifica] La storia

L’area oggetto dell’intervento è posta a ridosso dell’omonimo acquedotto Romano e del parco Alessandrino. Il 13 dicembre 2005 il Consiglio Comunale di Roma ha deliberato (delibera del Consiglio Comunale n. 318 del 13 dicembre 2005) un Accordo di Programma “concernente la compensazione edificatoria del comprensorio Monti della Caccia attraverso la rilocalizzazione delle volumetrie nelle aree di Tor Tre Teste”. Le aree di Tor Tre Teste, che nel vecchio P.R.G. erano destinate in parte ad “attrezzature di servizi privati” ed un’altra a “parchi pubblici ed impianti sportivi”, sono state trasformate in “zona in corso di convenzione” con un programma che prevede 137.500 mc da edificare, compresi 22.000 oggetto della compensazione. Il PRG del ’62 prevedeva una edificabilità di mc.70.000 di servizi commerciali ma questa ipotesi non è mai stata oggetto di convenzione con l’Amministrazione Comunale a causa della scarsa vocazione commerciale della zona, già interessata da insediamenti di media e grande distribuzione, e dalle carenze della viabilità . Ci sono stati diversi passaggi di proprietà dell’area e, successivamente all’adozione del Nuovo P.R.G. (marzo 2003) la società proprietaria, sollecitata da nuove possibilità edificatorie, ha dichiarato la propria disponibilità ad accogliere sull’area le cubature provenienti dai diritti soppressi provenienti dall’ex comprensorio “Monti della Caccia”, attraverso lo strumento della compensazione edificatoria che ha portato alla classificazione dell’area di Tor Tre Teste come “Ambito di Trasformazione Ordinaria Integrato (ATO I2)”. Il progetto prevede quattro edifici residenziali di sei piani disposti a L agli angoli della zona interessata, uno di otto piani ed un centro commerciale alto 15 metri.


Ambito di trasformazione
Ambito di trasformazione

[modifica] La protesta

A seguito della deliberazione nasce una mobilitazione locale di contestazione della proposta. I motivi sono: la contiguità dell’area al Parco archeologico, la ricchezza della biodiversità, la tipologia di costruzioni troppo alte che non si accordano con il paesaggio e non rispettano il verde pubblico e la zona archeologica e una carenza endemica della viabilità che sarebbe aggravata dalla presenza di nuovi residenti ed utenti e non sarebbe risolta dalle ipotesi di nuova viabilità proposta. Nel corso del 2006: · si forma il comitato di quartiere “ l’Acquedotto Alessandrino” che invia al VI Dipartimento e per conoscenza al IX Dipartimento, al sindaco Veltroni, al presidente del VII municipio e al sovrintendente di zona della Sovrintendenza Archeologica un documento contenente osservazioni ed opposizioni sulla compensazione edificatoria del Comprensorio “Monti della Caccia” attraverso la rilocalizzazione delle volumetrie nelle aree di “Tor Tre Teste”.

[modifica] lo spazio pubblico

L'obiettivo della mobilitazione è quello di limitare le cubature dell'investimento privato e creare spazi e servizi pubblici finalizzati alla salvaguardia e valorizzazione dell'adiacente Parco Alessandrino.

[modifica] Cronologia

marzo/maggio 2007- si svolgono incontri con rappresentanti di maggioranza del Consiglio comunale e del Municipio VII che ribadiscono i diritti di edificazione acquisiti dalla proprietà già con il PRG del ’62 e la necessità della compensazione per 22.000 mc ai fini della tutela di altre aree destinate a verde pubblico ( Monti della Caccia). Confermano la intangibilità della volumetria di 137.500 mc mentre ritengono possibili accordi con la proprietà per quanto riguarda le altezze degli edifici, la viabilità, e le destinazioni a servizi che potrebbero non essere esclusivamente commerciali.

8 giugno 2007- Sono raccolte dal Comitato di quartiere 8.300 firme per una proposta di iniziativa popolare da sottoporre al Consiglio Comunale , presentata l’8 giugno al Segretariato generale del Comune di Roma. 20/30 agosto 2007- centinaia di persone si alternano al presidio del Coordinamento per la difesa del Parco Tor Tre Teste – Alessandrino, di fronte agli scavi già iniziati nell’area interessata alternando momenti di discussione ed iniziative dimostrative per un uso ecocompatibile dell’area ( nuove piantumazioni e giochi).

nuove piantumazioni da parte dei cittadini
nuove piantumazioni da parte dei cittadini
assemblea dei cittadini
assemblea dei cittadini

20 novembre 2007- Il Comitato di Quartiere “L’Acquedotto Alessandrino” invia un esposto alla Procura della Repubblica relativo alla edificazione contestata.





[modifica] I referenti

  • Il comitato
    • Referente:...
    • Comitato di Quartiere “L’Acquedotto Alessandrino”Via Pietro Sanguinetti, 24 – 00169, Roma
    • e-mail…….. ,
  • Il Municipio
    • Referente:…………
    • e-mail…….. ,
    • sito web
  • L’Assessorato alle politiche del Territorio
    • Referente:…………
    • e-mail…….. ,
    • sito web

[modifica] Collegamenti

  • abitarearoma[1]
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