Un paese ci vuole
Da SpazioPubblico.
Enzo Scandurra “Un paese ci vuole” – Ripartire dai luoghi.
Ed. Città aperta [1]
€13,50
Questo libro è composto di due parti che ruotano intorno ad una comune riflessione sui luoghi intesi come contesti fisici, ambiti, dimensione psichica e anche politica in cui si svolge la vita quotidiana delle singole persone. Luoghi dove si intrecciano storie, si organizza la vita affettiva e di relazione, si producono reti di convivenza, universi simbolici, dove nascono legami, connessioni affettive, dove si produce il senso comune che si tramanda alle generazioni che verranno. Esso è stato composto utilizzando linguaggi diversi: la prima parte in forma saggistica (il mondo che cambia e noi con esso), la seconda nel linguaggio della narrazione (racconti autobiografici della Roma di Pasolini). L’unificazione del mondo non è un processo compiuto. Il progetto neo-prometeico di assimilazione del mondo a categoria economica, sotto il dominio della Tecnica e del Mercato, forse è ancora lontano dalla sua catastrofica realizzazione. Il non compimento di questo apocalittico progetto ci restituisce la Parola, la Speranza. In questo interstizio si inserisce questo libro che parla di luoghi.
Enzo Scandurra è ordinario di Urbanistica all’Università La Sapienza di Roma. E’ autore dei seguenti libri: L'ambiente dell'uomo. Verso il progetto della città sostenibile (Etaslibri, Milano, 1995); "Città di terzo millennio", (la meridiana, Molfetta, 1997); La città che non c’è. La pianificazione al tramonto,(Dedalo, Bari, 1999); Gli storni e l’urbanista. Progettare nella contemporaneità, (Meltemi, Roma, 2001), Città morenti e città viventi, (Meltemi, Roma, 2003

