Utente:Generalegiap

Da SpazioPubblico.

Sono un architetto che ha lavorato sempre nella Pubblica Amministrazione, molto tempo al Comune di Roma nell'ufficio Speciale Tevere e Litorale, un paio di anni con l'Assessore all'Ambiente Athos de Luca, presso l'Ente Parco Romanatura che gestisce le aree protette regionali ricadenti nel Comune di Roma dal 2001 al 2005. Dopo un periodo di due anni di lavoro nell'Agenzia Regionale Parchi sui temi dell'educazione ambientale, sono ritornata a fare l'architetto presso l'Area Valutazione Impatto Ambientale della regione Lazio.

La mia formazione si è caratterizzata sui temi ambientali con un approccio interdisciplinare.Una formazione che si è alimentata del sapere che mi hanno trasferito geologi, botanici, naturalisti, ingegneri, sociologi, economisti con cui ho avuto il piacere di lavorare.

Al Comune di Roma ho avuto anche una formazione sulla partecipazione con uno specifico corso per attivare i Laboratori di Quartiere sul territorio comunale. La mia esperienza si è sviluppata nel Laboratorio di Piana del SOle, una borgata a ridosso dell'Aereoporto di Fiumicino.

Il mio username è generalegiap, un omaggio ad un generale vietnamita artefice della guerra di liberazione del Vietnam dai francesi e dagli americani.Giap ha 97 anni. Per l' età avanzata e per il suo prestigio Giap è uno che può improvvisare, uscire dal seminato e creare imbarazzo. Un anno fa ha dichiarato che «il partito comunista vietnamita è diventato uno scudo dietro cui si proteggono dirigenti corrotti». E' diventato l' alfiere dei nostalgici, la generazione pura e dura, i combattenti scalzi che sconfissero l' armata più potente del mondo e pensavano davvero di costruire un socialismo egualitario, austero, moralmente superiore. Oggi, nel 2009, il Generale Giap ha dichiarato un'altra guerra, scrivendo "ben tre lettere aperte, per nulla prudenti o allusive, Giap se la prende con lo sfruttamento di un enorme giacimento di bauxite (che è il minerale da cui si parte per produrre alluminio) che il governo vietnamita ha concesso al gigante cinese Chinalco. La miniera a cielo aperto dovrebbe produrre fino a 1,2 milioni di tonnellate l' anno, facendo del Vietnam uno dei principali produttori al mondo di bauxite. Ma il processo di estrazione genera una enorme quantità di fanghi rossi che sono estremamente tossici. La denuncia del generale Giap è chiara: «La coltivazione di questo giacimento avrà delle conseguenze critiche sul piano ecologico, sociale e della sicurezza nazionale». Quest' ultima notazione si riferisce, evidentemente, alla dominazione cinese che durò mille anni e che il due volte liberatore del Vietnam non esita a ricordare perché «chi vuol capire, intenda(Magnaschi Pierluigi)".

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